Cos’è
Il codice di migrazione è una stringa alfanumerica che identifica in modo univoco la tua linea telefonica fissa o la tua connessione internet di casa. Quando chiedi di passare a un altro operatore, il nuovo fornitore usa quel codice per prendere in carico quella linea e non un’altra. Serve solo per il fisso: per il mobile si usa invece il numero e il seriale della SIM.
Il codice è un tuo dato. L’operatore è tenuto a fornirtelo e a indicarlo nei documenti contrattuali e di fatturazione: non può negartelo per trattenerti.
Com’è fatto
La forma più diffusa è un codice di 16 caratteri, composto da un prefisso che identifica l’operatore che gestisce la linea, un blocco che identifica il tipo di servizio e una parte numerica. Su alcune linee in fibra o su servizi più recenti il formato può variare: quello che conta è copiarlo esattamente come è scritto, senza spazi e senza confondere lo zero con la lettera O o il numero uno con la lettera I.
Dove si trova, operatore per operatore
I tre posti in cui cercarlo sono sempre gli stessi, in questo ordine.
- In fatturaÈ il modo più rapido. Quasi tutti gli operatori lo riportano nella prima pagina della bolletta o nella sezione con i dati della linea, sotto una dicitura come “codice di migrazione”, “codice segreto” o “codice di trasferimento”.
- Nell’area clienti online o nell’appDi solito nella sezione dedicata alla linea fissa, tra i dettagli del contratto o tra i dati tecnici della linea.
- Chiedendolo all’assistenzaAl servizio clienti, in chat o in un negozio dell’operatore. È un dato che devono darti; se la richiesta viene rimandata, mettila per iscritto.
Vale per tutti i principali operatori di rete fissa: TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Tiscali, Iliad, Eolo, Linkem e gli operatori virtuali. Cambia solo il nome della voce e la posizione nel menu dell’area clienti.
Se non ricevi più la bolletta cartacea
Con la fatturazione elettronica la bolletta è comunque disponibile in PDF nell’area clienti o arriva via email. Il codice sta lì dentro: se apri il PDF, la ricerca nel documento con la parola “migrazione” lo trova in un secondo.
Il codice risulta non valido: perché
- È stato trascritto maleLa causa più frequente in assoluto. Zero e O, uno e I, cinque e S: ricontrolla carattere per carattere, meglio copiando e incollando dal PDF.
- È scaduto o rigeneratoSu alcune linee il codice viene rigenerato dopo un cambio di offerta o un precedente tentativo di migrazione. Chiedine uno aggiornato.
- La linea non è intestata a chi fa la richiestaIl codice deve corrispondere all’intestatario che firma il nuovo contratto. Se la linea è ancora a nome di un familiare o della vecchia società, prima serve una voltura.
- C’è già una pratica apertaUn altro passaggio ancora in corso blocca il nuovo. Va chiuso o annullato prima.
- La linea è stata cessataUna linea già chiusa non si migra: si attiva da zero, e in quel caso il numero non si recupera.
Attenzione a chi te lo chiede
Il codice di migrazione serve solo per attivare un contratto che hai deciso tu di firmare. Se ricevi una telefonata a freddo da qualcuno che si presenta come “il tuo operatore” e ti chiede il codice per una verifica, per un aggiornamento o per una promozione, non dettarlo: con quel codice si può aprire il passaggio della tua linea a un altro fornitore. Il tuo operatore attuale non ha nessun bisogno di chiedertelo, ce l’ha già.
Con noi
Se passi a Tre Elle Mobile ti diciamo esattamente dove cercare il codice sulla bolletta del tuo operatore e, se non lo trovi, ti aiutiamo a recuperarlo. La pratica la apriamo noi: a te resta solo da controllare che il codice sia trascritto giusto. Scrivici.
Domande frequenti
Dove trovo il codice di migrazione?
Il codice di migrazione è a pagamento?
Serve il codice di migrazione anche per il mobile?
Perché il mio codice di migrazione risulta non valido?
Posso dare il codice di migrazione a chi me lo chiede al telefono?
Vuoi parlarne con noi?
Ti ricontattiamo e ti aiutiamo a scegliere la soluzione più adatta.
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Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2026
