Cambiare operatore telefonico, senza sbagliare
Passare a un altro operatore è un tuo diritto e la pratica la apre il nuovo operatore. Ma mobile e linea di casa seguono strade diverse, e ci sono tre o quattro cose da controllare prima, per non ritrovarsi con costi che non aspettavi.
La regola che vale sempre: non si disdice
È l’errore più comune e il più costoso. Non devi mandare nessuna disdetta al tuo attuale operatore. La richiesta la inoltra il nuovo operatore, e il vecchio contratto si chiude da solo nel momento in cui la linea passa. Se invece disdici per conto tuo e poi chiedi il passaggio, rischi di restare scoperto per giorni e di perdere il numero: una linea cessata non si può più portare via.
Il mobile: portabilità del numero
Per lo smartphone la procedura si chiama portabilità (MNP). Servono tre cose: il numero da trasferire, il codice seriale della SIM (l’ICCID, il codice lungo stampato sulla scheda, che trovi anche nelle impostazioni del telefono) e un documento dell’intestatario. Il resto lo fa il nuovo operatore. I tempi sono fissati dall’AGCOM e si contano in pochi giorni lavorativi; fino al momento del cambio usi normalmente la vecchia SIM.
Il dettaglio della procedura sta qui, compreso cosa succede al credito residuo.
La linea di casa: codice di migrazione
Per internet e il telefono fisso serve invece il codice di migrazione, un codice alfanumerico che identifica la tua linea. Lo trovi in bolletta, nell’area clienti del tuo operatore o chiedendolo all’assistenza: è un dato che sono obbligati a darti. Senza quel codice il passaggio non si può aprire. Qui spieghiamo dove si trova, operatore per operatore.
Le quattro cose da controllare prima
- Il telefono a rateSe hai comprato lo smartphone a rate con l’operatore, cambiando ti verranno chieste le rate residue, spesso tutte insieme. È il motivo più frequente di sorprese.
- I vincoli di durataAlcune offerte, soprattutto per la linea fissa e per le partite IVA, prevedono una durata minima: uscire prima può comportare costi di recesso. La legge li limita ai costi effettivamente sostenuti dall’operatore, ma esistono.
- I costi di disattivazioneDevono essere indicati nel contratto e comunicati con trasparenza. Chiedili per iscritto prima, non dopo.
- I servizi agganciati alla lineaUn allarme collegato al telefono fisso, un POS, un centralino, un fax dello studio: se dipendono dalla linea, vanno riconfigurati. Dillo al nuovo operatore prima dell’attivazione, non il giorno dopo.
Quanto tempo resto senza linea
Sul mobile l’interruzione è di pochi minuti, il tempo tecnico in cui il numero passa da una rete all’altra: te ne accorgi perché la vecchia SIM smette di funzionare e va inserita la nuova. Sulla linea fissa il passaggio avviene in una finestra concordata e, se non serve un intervento tecnico in casa, in genere si esaurisce nell’arco della giornata.
Se qualcosa va storto
Se il passaggio si blocca, se ti vengono addebitati importi che non riconosci o se resti senza linea oltre il dovuto, hai due strumenti: il reclamo scritto all’operatore, che è tenuto a risponderti entro i termini del suo contratto, e poi la conciliazione gratuita tramite ConciliaWeb, la piattaforma dell’AGCOM. È una procedura online, non serve un avvocato, ed è il canale corretto prima di pensare al giudice.
Come lo facciamo noi
Quando passi a Tre Elle Mobile la pratica la apriamo noi e ti diciamo prima che cosa controllare nel tuo contratto attuale: rate del telefono, vincoli, servizi collegati alla linea. Se vediamo che conviene aspettare la scadenza di un vincolo, te lo diciamo. Ecco come si passa.
Domande frequenti
Devo disdire il contratto con il vecchio operatore prima di cambiare?
Quanto tempo serve per cambiare operatore?
Posso perdere il numero cambiando operatore?
Cambiare operatore costa?
Cosa faccio se il passaggio si blocca o mi addebitano importi non dovuti?
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Ti ricontattiamo e ti aiutiamo a scegliere la soluzione più adatta.
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Ultimo aggiornamento: 22 settembre 2026
